Los Ajaches, insieme al massiccio di Famara, formano le due superfici che per prime emersero dal mare al principio della creazione dell'isola di Lanzarote. Si tratta di un massiccio di 7,5 Km di longitudine che, per la sua bellezza e ricchezza, fu dichiarato Monumento Naturale. Al suo interno sono stati trovati giacimenti paleontologici con fossili del Pliocene inferiore.
La nostra escursione avrà inizio nel pittoresco paesino di Femes, dove approfitteremo dell'occasione per visitare l'eremo di San Marcial de Rubicón, il primo patrono dell'isola. Lungo il nostro cammino incontreremo estese popolazioni di "Tabaibas amargas" (Euphorbia Regis-Jubae) e fichi d'India, i mesi primaverili sono caratterizzati da distese di aglio selvatico e Scilla Haemorrhoidalis, un endemismo presente in tutte le isole Canarie.
Poco dopo aver iniziato il nostro percorso, vedremo aprirsi di fronte ai nostri occhi spettacolari viste sul Parco Nazionale di Timanfaya e sull'oceano. Scendendo per il crinale incontreremo mandrie di capre e pecore, probabilmente anche alcuni falchi, l'onnipresente "Bisbita Caminero" (Pispula di Berthelot) che è un endemismo canario, e possibilmente qualche averla e upupa. Dalle rupi, alla fine del nostro cammino, potremo godere di meravigliose viste sul mare e magari, prima di giungere alla destinazione finale (Playa Quemada), potremo anche fare un tuffo nelle acque della spiaggetta di fine arena nera. Agli amanti della flora endemica piaceranno moltissimo i bei fiori gialli di Pulicaria Canariensis, abbondanti in quest'area.
Il livello di questo percorso è da facile a medio, consigliabile preferibilmente nei mesi meno caldi. Sono necessarie calzature chiuse di buona qualità e protezione solare.
Prezzo: 35,00 € incluso transfer, guida (in italiano) e picnic
Durata: mezza giornata





